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... FIBRE NATURALI ANIMALI ... LANA: fibra proveniente dal vello della pecora PELO DI CAMMELLO: fibra proveniente dal sottopelo del cammello PELO DI ALPACA: fibra derivante dall'omonimo animale PELO DI MOHAIR: fibra derivante dalla capra d'angora PELO DI CASHMERE: fibra ricavata dalla capra tibetana PELO D'ANGORA: fibra prodotta dal coniglio d'angora SETA: filamento prodotto dal baco di seta ... FIBRE NATURALI VEGETALI ... COTONE: fibre che costituiscono la peluggine dei semi del cotone LINO: deriva dalla pianta del lino CANAPA: ottenuta dalla pianta della canapa ... FIBRE ARTIFICIALI ... RAYON (VISCOSA, MODAL, ACETATO, CUPRO): derivano dalla cellulosa rigenerata per mezzo di prodotti chimici ... FIBRE SINTETICHE (fibre ottenute per sintesi chimica) ... POLIAMMIDE: (esempio Tactel) POLIESTERE: (esempio Terital) ACRILICO: (esempio Leacril) POLIPROPILENE: (esempio Meraklon) ELASTOMERICA: (esempio Lycra) ... I VARI TIPI DI TESSUTI ... CARDATO: filato o tessuto a fibre parzialmente parallelizzate PETTINATO: filato o tessuto a fibre estremamente parallele da cui le fibre molto corte sono state rimosse LAMBSWOOL: lana di agnello, normalmente cardata SHETLAND: lana della pecora delle isole Shetland. Nome normalmente usato anche per le imitazioni MELANGE: colore ottenuto mescolando fibre tinte in diversi colori MOULINE': filato ottenuto ritorcendo fili di colore diverso FOLLATURA : sorta di lavaggio energico per far rigonfiare e rendere soffici i tessuti e le maglie calate MERINO: la razza di pecore che produce la lana più fine (da 17 micron a 24 micron - micron = millesimo di millimetro) TASMANIA: isola del sud dell'Australia, produttrice di lane merino molto fini INTARSIO: lavorazione a maglia che consente di realizzare disegni usando fili di colore diverso nello stesso rango di maglia JERSEY: tessuto a maglia che viene tagliato e cucito come tessuto a navetta DIMINUITA (MAGLIA): maglia totalmente sagomata senza tagliare le parti che la costituiscono PILLING: formazione di "palline" di fibra sulla superficie del tessuto e della maglia COOL WOOL: definizione che, in abbinamento al marchio "pura lana vergine", qualifica prodotti leggeri particolarmente adatti alla stagione primavera - estate STONE - WASHED: effetto invecchiato, abraso ELASTICIZZATO: tessuto a maglia realizzato utilizzando un filo elastomerico per conferire elasticità al tessuto MICROFIBRA: fibra sintetica, generalmente poliestere, viscosa o acrilico. Il diametro della singola fibra è inferiore a 0,4 denari, cioè circa 6/7 micron ... COME TOGLIERE LE MACCHIE PIU' COMUNI ... INCHIOSTRO E PENNA A SFERA: è possibile eliminare la macchia tamponando con cotone imbevuto di alcool metilico o alcool a 90°. Meglio non cercare di eliminarlo si potrebbe peggiorare la situazione. Più tardi porta la camicia in lavanderia, dove hanno una serie di prodotti chimici che dovrebbero risolvere il problema. Ti consigliamo di portare con te anche la penna in modo che l'addetto alla pulitura sappia con che tipo di inchiostro ha a che fare. CATRAME: spalmare sulla macchia un po' di burro, attendere per un istante e quindi tamponare con essenza di trielina oppure un solvente per grasso. Lavare immediatamente CHEWING GUM: utilizzare un po' di smalto per unghie per ammorbidirlo. Toglierlo quindi con un panno pulito ROSSETTO: per la lana o il cotone tamponare con etere; per la seta utilizzare invece la trielina SMALTO: appoggiare la parte macchiata su un foglio di carta assorbente e bagnare con un po' di solvente per unghie, spostando a mano a mano il foglio, fino alla scomparsa della macchia ERBA: tamponare con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool metilico BRUCIATURE DI FERRO DA STIRO: per i tessuti delicati o sintetici strofinare con succo di limone o acqua ossigenata a 10 volumi, attendere 15 minuti e quindi lavare; nel caso invece di tessuti resistenti immergerli in una soluzione di acqua e candeggina. Attenzione! In entrambi i casi verificare se i colori sopportano i trattamenti UOVO: l'uovo
si fissa in profondità nel tessuto se viene risciacquato in acqua calda (acqua
calda + proteine = una macchia peggiore). Raschia via l'eccesso di uovo, quindi
passaci sopra una spugna bagnata con acqua a temperatura ambiente e sciacqua più
che puoi. VINO ROSSO: elimina l'eccesso di vino tamponandolo e poi sciacqua bene la macchia con acqua fredda. Più tardi lava in acqua fredda SUGO DI CARNE: raschia via il sovrappiù, poi sciacqua con acqua calda finché la macchia non comincia a sciogliersi. Quando non riesci a farla sbiadire ulteriormente, sfrega con il sapone solido e sciacqua ancora con acqua calda. Più tardi fai assorbire sulla zona smacchiata alcune gocce di ammoniaca o aceto e acqua tiepida, poi sciacqua. E per finire, lava in acqua tiepida FANGO: lascia asciugare e poi spazzola via più che puoi. Quindi sciacqua delicatamente con acqua fredda, strofinando un pò per togliere lo sporco. Più tardi fai una miscela di acqua e detersivo in polvere. Falla penetrare frizionando sulla zona della macchia e lascia riposare per 10 minuti. Quindi sciacqua con acqua fredda e lava in lavatrice con il ciclo a tiepido SALSA DI POMODORO: sciacqua con acqua fredda, versaci sopra alcune gocce di sapone liquido, sciacqua con acqua fredda. Se nella ventiquattrore tieni le salviettine rinfrescanti usane una, poi sciacqua con acqua fredda. Più tardi immergi la camicia in acqua fredda saponata MATITE COLORATE E PASTELLI A CERA: se la tua camicia ha tracce di matite colorate, ti basterà lavare la camicia con acqua saponata. Se invece si tratta di pastelli a cera, posiziona il lato macchiato della camicia a contatto con un asciugamani di carta e passa il ferro da stiro sulla parte opposta, in questo modo si staccherà la cera. Più tardi metti la camicia a lavare SANGUE: sciacqua con acqua fredda salata, quindi applica una miscela di sapone e acqua fredda. Sciacqua e ripeti l'operazione. Più tardi se rimangono delle tracce, mischia acqua e sapone e tampona. Quindi lava in lavatrice con il ciclo a freddo CIOCCOLATA: raschia via più che puoi, quindi sciacqua la zona con acqua a temperatura ambiente, finche la cioccolata non si é sciolta. Tratta la macchia rimasta con un fazzoletto di carta e una soluzione di sapone e 100 ml d'acqua. Più tardi versa alcune gocce di detersivo per bucato direttamente sulla macchia e lascia riposare per alcuni minuti. Lava in lavatrice con acqua tiepida. |
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... MA COSA SIGNIFICANO TUTTI QUESTI SIMBOLI ... PRIMA DI METTERE UN CAPO IN LAVATRICE, È MEGLIO CONTROLLARE L'ETICHETTA CHE RIPORTA LE INFORMAZIONI RELATIVE AL SUO LAVAGGIO. Ecco alcuni chiarimenti sul significato dei simboli utilizzati: |
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Lavaggio solo a mano - Non lavare a macchina - Temperatura max 40° - Trattare con cura. |
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Non lavare in acqua - Allo stato umido trattare con cura. |
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Lavaggio a secco. |
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Non lavare a secco - Non smacchiare con solventi. |
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Ammesso il candeggio al cloro - Solo a freddo e in soluzione diluita. |
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Non candeggiare al cloro. |
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Asciugare in macchine asciugabiancheria. |
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Non asciugare a mezzo asciugabiancheria a tamburo rotativo. |
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Stiratura max 100° |
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Stiratura max 150° |
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Stiratura max 200° |
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Non stirare - La stiratura e i trattamenti a vapore non sono ammessi. |
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