... PICCOLO VOCABOLARIO DEL CONSUMATORE ...
 ... In alcuni casi vi sono alcune informazioni che a volte si danno per scontate o in maniera più superficiale non si tengono in considerazione, a tale proposito con questo nostro piccolo vocabolario del consumatore, abbiamo voluto ricordare ai più distratti alcune piccole caratteristiche sui tessuti, la loro derivazione e dove possibile anche la loro manutenzione. Speriamo di esservi stati di aiuto e ricordate sempre che gli articoli che acquisterete presso di noi, sono stati realizzati con tessuti di altissima qualità e solo con un trattamento accurato il vostro indumento vi soddisferà nel tempo ...
     
 

... il pilling non è altro che l'accumularsi delle fibre corte del filato, che a causa dello sfregamento che avviene durante l'uso si staccano, portando alla formazione di palline o di una peluria che appaiono in superficie. Questo fenomeno si verifica prevalentemente sui capi realizzati con filati pregiati, con una mano morbida e non deve assolutamente essere ritenuto un segno di minore qualità delle materie prime utilizzate. Dopo alcuni lavaggi a mano la formazione del pilling si ridurrà fino a scomparire quasi del tutto. E' meglio lavare la vostra maglia una volta in più, che una volta in meno: eviterete così un accumulo eccessivo di pilling, salvaguardando la vestibilità e la forma del capo ...

... FIBRE NATURALI ANIMALI ...

LANA: fibra proveniente dal vello della pecora

PELO DI CAMMELLO: fibra proveniente dal sottopelo del cammello

PELO DI ALPACA: fibra derivante dall'omonimo animale

PELO DI MOHAIR: fibra derivante dalla capra d'angora

PELO DI CASHMERE: fibra ricavata dalla capra tibetana

PELO D'ANGORA: fibra prodotta dal coniglio d'angora

SETA: filamento prodotto dal baco di seta

... FIBRE NATURALI VEGETALI ...

COTONE: fibre che costituiscono la peluggine dei semi del cotone

LINO: deriva dalla pianta del lino

CANAPA: ottenuta dalla pianta della canapa

... FIBRE ARTIFICIALI ...

RAYON (VISCOSA, MODAL, ACETATO, CUPRO): derivano dalla cellulosa rigenerata per mezzo di prodotti chimici

... FIBRE SINTETICHE (fibre ottenute per sintesi chimica) ...

POLIAMMIDE: (esempio Tactel)

POLIESTERE: (esempio Terital)

ACRILICO: (esempio Leacril)

POLIPROPILENE: (esempio Meraklon)

ELASTOMERICA: (esempio Lycra)

... I VARI TIPI DI TESSUTI ...

CARDATO: filato o tessuto a fibre parzialmente parallelizzate

PETTINATO: filato o tessuto a fibre estremamente parallele da cui le fibre molto corte sono state rimosse

LAMBSWOOL: lana di agnello, normalmente cardata

SHETLAND: lana della pecora delle isole Shetland. Nome normalmente usato anche per le imitazioni

MELANGE: colore ottenuto mescolando fibre tinte in diversi colori

MOULINE': filato ottenuto ritorcendo fili di colore diverso

FOLLATURA : sorta di lavaggio energico per far rigonfiare e rendere soffici i tessuti e le maglie calate

MERINO: la razza di pecore che produce la lana più fine (da 17 micron a 24 micron - micron = millesimo di millimetro)

TASMANIA: isola del sud dell'Australia, produttrice di lane merino molto fini

INTARSIO: lavorazione a maglia che consente di realizzare disegni usando fili di colore diverso nello stesso rango di maglia

JERSEY: tessuto a maglia che viene tagliato e cucito come tessuto a navetta

DIMINUITA (MAGLIA): maglia totalmente sagomata senza tagliare le parti che la costituiscono

PILLING: formazione di "palline" di fibra sulla superficie del tessuto e della maglia

COOL WOOL: definizione che, in abbinamento al marchio "pura lana vergine", qualifica prodotti leggeri particolarmente adatti alla stagione primavera - estate

STONE - WASHED: effetto invecchiato, abraso

ELASTICIZZATO: tessuto a maglia realizzato utilizzando un filo elastomerico per conferire elasticità al tessuto

MICROFIBRA: fibra sintetica, generalmente poliestere, viscosa o acrilico. Il diametro della singola fibra è inferiore a 0,4 denari, cioè circa 6/7 micron

... COME TOGLIERE LE MACCHIE PIU' COMUNI ...

INCHIOSTRO E PENNA A SFERA: è possibile eliminare la macchia tamponando con cotone imbevuto di alcool metilico o alcool a 90°. Meglio non cercare di eliminarlo si potrebbe peggiorare la situazione. Più tardi porta la camicia in lavanderia, dove hanno una serie di prodotti chimici che dovrebbero risolvere il problema. Ti consigliamo di portare con te anche la penna in modo che l'addetto alla pulitura sappia con che tipo di inchiostro ha a che fare.

CATRAME: spalmare sulla macchia un po' di burro, attendere per un istante e quindi tamponare con essenza di trielina oppure un solvente per grasso. Lavare immediatamente

CHEWING GUM: utilizzare un po' di smalto per unghie per ammorbidirlo. Toglierlo quindi con un panno pulito

ROSSETTO: per la lana o il cotone tamponare con etere; per la seta utilizzare invece la trielina

SMALTO: appoggiare la parte macchiata su un foglio di carta assorbente e bagnare con un po' di solvente per unghie, spostando a mano a mano il foglio, fino alla scomparsa della macchia

ERBA: tamponare con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool metilico

BRUCIATURE DI FERRO DA STIRO: per i tessuti delicati o sintetici strofinare con succo di limone o acqua ossigenata a 10 volumi, attendere 15 minuti e quindi lavare; nel caso invece di tessuti resistenti immergerli in una soluzione di acqua e candeggina. Attenzione! In entrambi i casi verificare se i colori sopportano i trattamenti

UOVO: l'uovo si fissa in profondità nel tessuto se viene risciacquato in acqua calda (acqua calda + proteine = una macchia peggiore). Raschia via l'eccesso di uovo, quindi passaci sopra una spugna bagnata con acqua a temperatura ambiente e sciacqua più che puoi.
Più tardi lava in acqua fredda

VINO ROSSO: elimina l'eccesso di vino tamponandolo e poi sciacqua bene la macchia con acqua fredda. Più tardi lava in acqua fredda

SUGO DI CARNE: raschia via il sovrappiù, poi sciacqua con acqua calda finché la macchia non comincia a sciogliersi. Quando non riesci a farla sbiadire ulteriormente, sfrega con il sapone solido e sciacqua ancora con acqua calda. Più tardi fai assorbire sulla zona smacchiata alcune gocce di ammoniaca o aceto e acqua tiepida, poi sciacqua. E per finire, lava in acqua tiepida

FANGO: lascia asciugare e poi spazzola via più che puoi. Quindi sciacqua delicatamente con acqua fredda, strofinando un pò per togliere lo sporco. Più tardi fai una miscela di acqua e detersivo in polvere. Falla penetrare frizionando sulla zona della macchia e lascia riposare per 10 minuti. Quindi sciacqua con acqua fredda e lava in lavatrice con il ciclo a tiepido

SALSA DI POMODORO: sciacqua con acqua fredda, versaci sopra alcune gocce di sapone liquido, sciacqua con acqua fredda. Se nella ventiquattrore tieni le salviettine rinfrescanti usane una, poi sciacqua con acqua fredda. Più tardi immergi la camicia in acqua fredda saponata

MATITE COLORATE E PASTELLI A CERA: se la tua camicia ha tracce di matite colorate, ti basterà lavare la camicia con acqua saponata. Se invece si tratta di pastelli a cera, posiziona il lato macchiato della camicia a contatto con un asciugamani di carta e passa il ferro da stiro sulla parte opposta, in questo modo si staccherà la cera. Più tardi metti la camicia a lavare

SANGUE: sciacqua con acqua fredda salata, quindi applica una miscela di sapone e acqua fredda. Sciacqua e ripeti l'operazione. Più tardi se rimangono delle tracce, mischia acqua e sapone e tampona. Quindi lava in lavatrice con il ciclo a freddo

CIOCCOLATA: raschia via più che puoi, quindi sciacqua la zona con acqua a temperatura ambiente, finche la cioccolata non si é sciolta. Tratta la macchia rimasta con un fazzoletto di carta e una soluzione di sapone e 100 ml d'acqua. Più tardi versa alcune gocce di detersivo per bucato direttamente sulla macchia e lascia riposare per alcuni minuti. Lava in lavatrice con acqua tiepida.

 
 

 

... MA COSA SIGNIFICANO TUTTI QUESTI SIMBOLI ...

PRIMA DI METTERE UN CAPO IN LAVATRICE, È MEGLIO CONTROLLARE L'ETICHETTA CHE RIPORTA LE INFORMAZIONI RELATIVE AL SUO LAVAGGIO. Ecco alcuni chiarimenti sul significato dei simboli utilizzati:

 
 

Lavaggio solo a mano - Non lavare a macchina - Temperatura max 40° - Trattare con cura.

 
 

Non lavare in acqua - Allo stato umido trattare con cura.

 
 

Lavaggio a secco.

 
 

Non lavare a secco - Non smacchiare con solventi.

 
 

Ammesso il candeggio al cloro - Solo a freddo e in soluzione diluita.

 
 

Non candeggiare al cloro.

 
 

Asciugare in macchine asciugabiancheria.

 
 

Non asciugare a mezzo asciugabiancheria a tamburo rotativo.

 
 

Stiratura max 100°

Stiratura max 150°

Stiratura max 200°

 
 

Non stirare - La stiratura e i trattamenti a vapore non sono ammessi.